Controversie condominiali e mediazione: quando serve prima del giudizio
Il D.Lgs. 28/2010 e l'art. 71-quater disp. att. c.c. definiscono il perimetro della mediazione in materia condominiale.
Giuseppe Antonio Capalbo · Amministratore di condominio, Iscritto ANACI n. 19294
Molte controversie in materia di condominio richiedono il tentativo di mediazione prima dell'azione giudiziale. Il riferimento principale è il D.Lgs. 28/2010, coordinato con l'art. 71-quater delle disposizioni di attuazione del codice civile.
Quali liti rientrano nel perimetro
L'art. 71-quater chiarisce che per controversie in materia di condominio si intendono quelle derivanti dalla violazione o errata applicazione delle norme sul condominio e degli articoli da 61 a 72 delle disposizioni di attuazione. La mediazione non deve però essere usata per rinviare pagamenti o decisioni dovute: documenti ordinati, posizioni contabili chiare e comunicazioni tracciate aiutano a gestire il confronto in modo più solido.
Il ruolo della gestione preventiva
- Verbali chiari e allegati completi riducono le impugnazioni.
- Riparti comprensibili aiutano a prevenire contestazioni sui pagamenti.
- Comunicazioni tracciate rendono più semplice ricostruire i fatti.
- Un confronto tempestivo può evitare costi e tempi del contenzioso.
Fonti e riferimenti
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